22 agosto 2008

in qualche modo avrei voluto ricominciare, nonostante i giorni (le settimane, i mesi) passati senza il minimo impulso a rimettere qui il mio paio di piedi virtuali, ma non sapevo proprio come fare. se c'è così tanto tentennamento dietro all'attuazione di un qualsiasi progetto, allora probabilmente significa che quest'ultimo poggia sulle motivazioni sbagliate e che occorre ripensarlo alla radice. l'ho fatto, ed eccomi qua.
in cambio delle scoperte che ho strappato dal filo da cui penzolavano silenziosamente e messo in tasca per il futuro, ho dovuto dire addio ad alcune certezze irrinunciabili per un blogger come si deve. in primis la certezza di avere dentro qualcosa che valga la pena di essere scritto - da me - e letto - da te che passi di qui per un qualche motivo. più vado avanti e più penso: che diavolo ci fa qui qualcuno che non sia il mio fidanzato o mia mamma? perchè questo qualcuno anzichè me non sta leggendo yates o carver sotto un albero, o (se proprio proprio ha voglia di stare davanti a un pc) qualche blog che lo sappia informare/emozionare/divertire/stimolare a una qualche riflessione produttiva sulla vita l'universo e tutto quanto? ce ne sono eh. ma non il mio, il mio è solo

una ricerca di attenzione da parte di un ego insicuro e traballante
(mi cito và)

come se ne trovano a bizzeffe. ma peggio, perchè sa di esserlo.
quindi suppongo che questi siano dei saluti: a chi torna qui ogni tanto per vedere se sto bene (cavolo sì, intrecciata nei soliti casini ma in fondo bene così bene lo sono stata poche volte dopo i 3 anni e mezzo), a chi mi conosce ma non mi sente da un po' e vorrebbe sapere come procede (mandami una mail no? l'indirizzo è lì a fianco pronto per te), a chi è capitato qui per caso e spera che nei post precedenti ci sia qualcosa di in qualche modo interessante o entertaining (temo di no, ma grazie per aver provato!).

prima del congedo definitivo mi concedo solo un ultimo tentativo di rendere questo spazio telematico vagamente utile. se per qualche motivo non ancora l'avete fatto:
ascoltate gli okkervil river, sbrigatevi che presto arriva il nuovo album e il nuovo tour.
cercatevi anche martha wainwright, andrew bird, the national, cat power, neutral milk hotel, fleet foxes. sto ascoltando in questo preciso momento il nuovo di beck e non mi spiace per niente, in più qualche settimana fa ho scoperto bon iver e devo dire che era un po' che non mi imbattevo in un fulmine musicale tanto luminoso.
divorate la filmografia di wes anderson e la trilogia della vendetta di park chan-wook, ma anche andare a una qualsiasi arena estiva a vedersi l'ultimo episodio di batman potrebbe essere un'idea niente male: dura abbastanza, doppia scorta di pop corn.
leggete il più possibile ma, in caso non abbiate capito l'antifona, non questo blog. io ho iniziato da poco ad avventurarmi dentro david foster wallace e no so ancora come ne uscirò. scrivete anche, ma, in caso non abbiate capito l'antifona, non come in questo blog!

un abbraccio a tutti e statemi il meglio possibile.



6 commenti:

roberta ha detto...

siamo state colte dalla stessa epidemia di a-che-scopo-scrivere. tu quindi molli completamente? beh in effetti lì fuori c'è uno sconfinato mondo colorato da scoprire e vivere. che ci facciamo ancora qui?
un bacione

alessandra ha detto...

io mollo sì, perchè di base mi sembra una presa per i fondelli tenere un blog quando sai che lo fai per delle ragioni che reputeresti sbagliate sugli altri. è contorto, grammaticalmente e non, ma per me molto chiaro dopo un po' di anni nella bloggggosfera come "scrittrice" e come lettrice.

ti auguro tutte le cose più colorate del mondo roberta :)

Marknopfler ha detto...

Ale, Ale, Ale. Ma che mi combini! vado un attimo in vacanza e ti trovo scomparsa. per sempre, a quanto pare.
Le scelte vanno rispettate e io sono l'ultimo della lista che possa dirti qualcosa, ma qualcuna te la scrivo lo stesso.

# Qualcosa dentro di te che valga la pena di essere scritto e letto c'è --magari non _ora_, ma per quanto abbiamo letto e scritto finora, ce n'è eccome.

# Impossibile non darti ragione sulla questione "mondo reale/blog" e su quale dei due sia meglio spendere fatica e tempo.

#grazie a te ho conosciuto gli Okkervil, quando postasti Black. Quell'album è niente male davvero. Per tutti gli altri posso dire che li aggiungerò all'eterna lista di cose-da-procurarsi.

# L'unica cosa è che per me, perfetto sconosciuto, sarà impossibile mandarti una mail per chiedere come stai eccetera. Dovrò rassegnarmi a "perderti"?

#Casualmente, ho un nuovo blog: aestethica-in-face.blogspot.com , alla facciazza tua e del tuo ritiro! :P

Così sia; mi mancherà leggerti, ma pazienza. Solo che un altro blog verde e viola non so dove accidenti trovarlo... (:

Alessandra ha detto...

hei tu! grazie del commento innanzitutto, molto molto gradito =)
quella di smettere di scrivere qui e di capire se ho qualcosa dentro che posso-voglio condividere è una scelta che sentivo da tanto tempo. le mie parole mi sembravano banali, ma (ancora peggio) è da mesi che paradossalmente non mi sembravano davvero mie. non si tratta solo di qualità o di utilità, e non si tratta di un contrasto irrisolvibile tra mondo reale e mondo virtuale (per il semplice motivo che nella mia esperienza questo contrasto non sussiste)..credo che alla fine si tratti semplicemente di onestà con sè stessi e perchè no? con le persone che finiscono per leggerci.

sarei molto felice se ti andasse di sfruttare l'indirizzo mail per scrivermi, sai? se ti va mi trovi lì, altrimenti finirò per essere una lettrice silenziosa del tuo blog e andrà bene lo stesso.

buonanotte markopfler!

Tokombo ha detto...

e vabbè...e io che veramente avevo dato uno squadro a un pò di pagine del blog...e poi ho letto l'ultimo post..babbè ;) buona fortuna

Belli gli Okkervil River

stefano ha detto...

E' passato un anno. Volevo solo dirti che era bello trovarti e leggerti e pure che pero' ero felice per te. Che scrivere a volte è la cosa migliore che si possa fare ma che a volte non farlo può essere anche meglio. Non mi conosci. Un bacio...